D’inverno il “problema” del diesel non è l’acqua che gela ma la formazione di cristalli cerosi (paraffine) che, con temperature molto basse, possono ridurre la filtrabilità del carburante e rendere più difficili avviamento e alimentazione del motore.
Quando si parla di resistenza al freddo, è bene considerare:
- Cloud Point (punto di intorbidimento): è la temperatura a cui iniziano a comparire i primi cristalli, visibili come “velo” nel carburante.
- CFPP – Cold Filter Plugging Point: è un indicatore pratico della temperatura alla quale il carburante può iniziare a non passare più correttamente attraverso un filtro standard, con rischio di “blocco filtro” e irregolarità di alimentazione.
In Europa, anche il diesel “tradizionale” viene infatti differenziato per gradi climatici (estivo/invernale/artico), proprio per garantire operatività in condizioni diverse.
Perché l’HVO (XTL / EN 15940) è indicato per l’inverno
REHVO è un gasolio HVO e rientra nella famiglia dei diesel paraffinici (XTL) regolati dalla norma EN 15940.
Questi carburanti, in generale, sono apprezzati perché possono avere un comportamento al freddo molto valido (in base alla formulazione/qualità stagionale) e perché il tema “paraffine e filtri” è centrale proprio nella guida invernale.
REHVO è a prova di gelo fino a −30 gradi, garantisce un avviamento sicuro a freddo e previene il blocco dei filtri causato dai cristalli di paraffina del gasolio normale.
“Non gela” è un modo comune di dirlo; tecnicamente, per il diesel il punto è la filtrabilità a freddo, non il “ghiaccio” come nell’acqua.
In linguaggio semplice questo significa che REHVO è pensato per mantenere buone caratteristiche di scorrimento e filtrabilità anche con freddo molto intenso, riducendo il rischio che i cristalli cerosi tipici del gasolio “normale” portino a intasamento del filtro e difficoltà di avviamento.
Per chi è utile soprattutto la protezione fino a −30°C
Questa caratteristica è particolarmente utile se:
- lasci spesso l’auto all’aperto di notte o usi camion, furgoni in zone dove le temperature possono scendere molto sotto zero per più giorni consecutivi
(valichi, altopiani, aree montane); - usi mezzi da lavoro che operano in condizioni estreme
REHVO e compatibilità: cosa controllare prima del pieno
REHVO rientra nella specifica EN 15940/XTL e che per i veicoli omologati a questa norma l’uso è previsto. L’indicazione si trova sul libretto o sul portellino del tappo carburante (se non la trovi, attenersi alle indicazioni del costruttore (è la regola più prudente).
REHVO vs gasolio artico SMP: qual è la differenza?
Per orientarsi:
- REHVO: HVO/XTL (EN 15940) con focus su caratteristiche e comportamento al freddo, offre protezione fino a −30°C.
- Gasolio artico SMP: diesel EN 590 “formulato per il grande freddo” con additivi che aiutano la filtrabilità (CFPP), offre protezione fino a −20°C.
REHVO, oltre l’inverno… sempre
Le caratteristiche che rendono REHVO un prodotto da scegliere… sempre?
- È prodotto al 100% con materie prime rinnovabili, non fossili, tramite idrotrattamento di residui/scarti (oli/grassi di scarto e residui di lavorazione).
- Ha un numero di cetano elevato, accelera l’accensione e fornisce combustione più regolare.
- Meno residui rispetto al gasolio fossile: effetto su filtri e impianto neutrale o positivo.
- Miscelabile con gasolio tradizionale in qualsiasi proporzione.
- Non è biodiesel: specifica e processo sono diversi.
- Benefici ambientali su ciclo di vita: riduzione CO₂ fino al 90%.
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